Strange Days (1995)

Gli Strani Giorni sono quelli che portano verso capodanno 2000 (il mitico Y2K, ricordi?). In una L.A. buia à la Blade Runner, mentre l’orologio corre avvicinandosi al countdown, si consuma la solita serie di crimini più o meno loschi. Con la variante di un intrigante sfondo cyberpunk costituito dallo spaccio di contenuti per SQUID, una specie di iPod capace di riprodurre – direttamente nella corteccia cerebrale – le esperienze registrate in precedenza tramite lo stesso aggeggio. La resa playback dello SQUID è talmente realistica da essere assolutamente paragonabile all’esperienza reale, ed ecco quindi nascere un fiorente mercato nero di esperienze più o meno proibite. Mettendo insieme un cast grandiosamente underground (un unto Ralph Fiennes, una muscolare Angela Bassett, una sensuale Juliette Lewis e i superbaddies Tom Sizemore e Michael Wincott) l’allora sciura Cameron Kathryn Bigelow butta lì un filmetto – purtroppo abbondantemente sottovalutato – fatto di regia coraggiosa, movimenti di macchina pazzeschi e montaggio untraserrato – che faranno scuola – e di atmosfere capaci di rendere drammaticamente credibile anche il plot cyberpunk. Non svelo altro, tranne che tutto si risolverà alla mezzanotte, al cambio di secolo.

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