Everybody’s Fine (2009)

In uno di quei film che a Hollywood chiamano Dramedy – l’unione di Drama e Comedy – Robert De Niro ci regala un personaggio meraviglioso, dolce e intenso, come solo lui sa fare. E infatti questo film sta in piedi principalmente grazie al fatto che ci sia lui a recitare nella parte di un papà che, rimasto vedovo, vuole rivedere i propri figli, ormai cresciuti e sparsi ai quattro angoli d’America. La ricerca di questo incontro, che per una serie di motivi però sembra sfuggirgli, permette a Robertone, con la complicità misurata del regista Kirk Jones, di lanciarsi in una specie di road movie della terza età, regalandoci scene di grande malinconia (la sua solitudine nelle scene iniziali e nel viaggio a New York è devastante) ma anche di grande profondità, stimolando la riflessione su certi rapporti familiari e sulle distanze siderali che a volte si percepiscono anche con chi abbiamo magari di fianco. Un bel film, magari non proprio memorabile per gli attori di contorno, decisamente troppo bidimensionali, in cui De Niro svetta con la consueta forza delle emozioni che sa trasmettere anche solo muovendo un sopracciglio.

Art Gallery Girl: He used to say that if it wasn’t for his dad he never would have become an artist. He said he would have ended up painting walls, and that dogs pee on walls…

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