The Life Aquatic with Steve Zissou (2004)

Un film strano, comico, drammatico, avventuroso, commovente. Un cast enorme che ha per protagonista l’equipaggio della nave oceanica Belafonte, capitanato da uno stralunato Bill Murray alle prese con la sua personalissima Moby Dick, somewhere in the mediterranean, affiancato alla grande da Owen WilsonCate BlanchettAnjelica Huston. Un film bellissimo e inspiegabile, diretto con intelligente ironia dal grande Wes Anderson, bellissima fotografia, bellissime scenografie, bellissime location. Alla fine Zissou il Jaguar Shark lo trova ma non lo uccide. E’ troppo bello per farlo fuori, e forse rappresenta finalmente un significato in una vita piena di macerie e punti di domanda. Soundtrack meravigliosa, curata dell’ex DEVO Mark Mothersbaugh: e infatti tra musiche – originali o cover – di Bowie, Iggy and the Stooges e Joan Baez spunta, al minuto 34, l’indimenticabile Gut Feeling. Da vedere e rivedere.

Robin Hood (2010)

Ridley Scott confeziona una specie di Gladiator in calzamaglia decisamente godibile. C’è ritmo, la sceneggiatura è solida, è ben recitato. Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt e Max von Sydow sono un cast stellare e da soli valgono il prezzo del biglietto. Non bastasse, i 237 milioni di dolla di produzione si vedono tutti, il prodotto è decisamente ricco, sontuoso. Interessante la prospettiva, che fa di questo film una sorta di prequel del vero e proprio Robin Hood. Alla fine però Scott fallisce proprio dove con Gladiator aveva fatto centro, e cioè nella capacità di sorprendere. In questo Robin Hood c’è tutto quello che ti aspetti e niente che non ti aspetti. Un film da manuale, ma forse senz’anima.