Soylent Green (1973)

Mentre scrivo queste righe vedo volare intorno a me parole grosse tipo: film perfetto, precursore e capolavoro. Soylent è stato un film troppo avanti per la sua epoca, e ancora oggi lo rimane. Un film capace di precorrere i tempi, sia per i temi trattati che per il tono di voce utilizzato, praticamente perfetto anche quarant’anni dopo. Basato sul romanzo di Harry Harrison, racconta di un domani cupo e sovrappopolato – sa di già visto? Certo, ma in realtà saranno gli altri a pescare da qui – in cui il giovane Charlton Heston e l’anziano Edward G. Robinson rappresentano due generazioni al momento del passaggio del testimone in una società con l’armadio zeppo di scheletri. Certo, la produzione è inconfondibilmente anni ’70, regia (del veterano Richard Fleischer) e ritmo non sono in alcun modo paragonabili allo stile videoclipparo cui siamo abituati oggi, ma ciò non toglie che questo film sia ancora da pelle d’oca. Come Blade Runner, dieci anni prima.

The Omega Man (1971)

La punta di diamante della fantascienza post bomba – atomica o batteriologica – targata anni ’70. Un film che oggi mostra i suoi 30 anni, ma che lancia di fatto alcuni stilemi ripresi mille volte in seguito, tra tutti la città intatta, ma senza vita.

Earthquake (1974)

Ecco un altro degno rappresentante del mitico Sensurround! Anche adesso, col DVD in 4.1, quando c’è “la” scossa hai il divano terremotato per almeno 10 minuti. Per il resto Charlton Heston col mentone in fuori salva quasi tutti, prima di un sorprendente unhappy end. Grande esempio di disaster movie anni ’70, un po’ cheesy ma è il suo bello. Menzione d’onore per Victoria Principal 28enne…