Appaloosa (2008)

Adoro il cinema western e apprezzo tutti i produttori e registi che, dalla sua morte alla fine degli anni ’70, ogni tanto provano a rianimarlo. Purtroppo, con buona pace mia e di tutti gli altri fan, il genere resta stecchito – temo non ci sia più speranza – ma qualche buon film nel tempo è arrivato. Appaloosa è uno di questi: il grande Ed Harris, qui in veste di protagonista e regista, ci fa dono inaspettato di quello che, devo ammettere, è un grandissimo film. Abbandonate le atmosfere da epopea dei film di John Ford e le scanzonate e indolenti variazioni sul tema dello spaghetti western, da Leone a Trinità, Harris (alla sua seconda prova dietro la Mdp) ci regala un film di frontiera, crudo e cazzuto, in cui le pistole sparano davvero e le ferite non si guariscono legandoci intorno la bandana. Un cast davvero stellare completa il tutto, a riprova che agli attori il western non dispiace affatto: Viggo Mortensen col fucilone è da bacheca, Renée Zellweger dà profondità al personaggio della solita sgualdrina da saloon che cerca di stare al mondo come può, Jeremy Irons è il superbaddie di turno, cattivo e spietato al punto giusto. Il tutto con la stupenda e credibile fotografia di Dean Semler, ad esaltare – splendidamente musicati – i meravigliosi scenari del sud-ovest americano. Appaloosa è una grande storia di amicizia, di bastardi e uomini veri, di sceriffi e puttane. Un grande film di avventura vestito da cowboy. Io in questo caso non faccio testo, ma se vi capita guardatelo.

Randall Bragg: I told you you’d never hang me, Cole.
Virgil Cole: Never ain’t here yet.

The Rock (1996)

Sospendiamo con gioia l’incredulità e lasciamoci portare da un indiavolato Michael Bay su questo rollercoaster-allstar-megabudget movie dal classico look and feel Bruckheimer/Simpson. Un film che rappresenta uno dei più grandi esempi di action hollywoodiano di sempre. In The Rock perfino il faccione da cane di Nicolas Cage riesce a mescolarsi con la narrazione e con il resto del cast, in cui volano nomi tipo Sean Connery, Michael Biehn e un enorme Ed Harris in una delle sue interpretazioni migliori nella parte del cazzutissimo Brigadier General Francis X. Hummel, USMC, come lui stesso si presenta durante la telefonata con la casa bianca. Alla fine, tra vari colpi di scena e su uno script solidissimo che fa letteralmente volare i 136 minuti del film, l’happy end è inevitabile, ma non è questo il punto. The Rock è un film perfetto, e durante i titoli di coda controlli che non ci siano palline di VX-Gas tra le pieghe del divano. Da possedere in bluray e vedere ogni tanto.