U-571 (2000)

Un submariner movie come se ne facevano una volta, più ficino a The Enemy Below che non a Crimson Tide, in cui tutto è stato splendidamente ricostruito. Al timone c’è Jonathan Mostow, che ci illude di essere uno dei possibili nuovi reucci dell’action movie (ma solo per poco: non tarderà a deluderci con il terribile Terminator 3) e dirige con energia. Tra vari belloni tipicamente hollywoodiani alla Matthew McConaughey, da segnalare invece la presenza di un Harvey “The Wolf” Keitel sempre grandissimo. Ora della fine, tra siluri e affondamenti, U-571 paga un po’ di prevedibilità, ma è più colpa di tutti i sub-movie che lo hanno preceduto che non una carenza di questo film, che scorre comunque gradevole malgrado qualche effettaccio decisamente troppo cheesy perfino per una produzione De Laurentiis. Pazzesca e coinvolgente, in compenso, la traccia audio: cazzutissima la codifica DTS che, soprattutto mentre sei sotto l’attacco delle cariche di profondità, rischia di affondarti anche il divano.