Kick Ass (2010)

Per la prima mezz’ora questo film sembra – o forse volutamente è – la classica, dozzinale commediola insipida su teen-agers americani, il liceo, i primi amori. E tu sei li spiaggiato sul divano, con tutto il tuo full HD e 5.1, che sbuffi e in fondo ti chiedi perchè ci stai pure perdendo tempo. A quel punto però Matthew Vaughn (che aveva lavorato con Guy Ritchie a cazzate tipo Lock and Stock e Snatch) decide che è ora di prenderti in contropiede, e il film decolla, prendendo una sorprendente piega da revenge movie di chiara ispirazione Tarantiniana (Kill Bill anyone?). Quella prima mezz’ora era solo di warm-up, di costruzione delle fondamenta, e ora stai guardando un film completamente diverso: acuto, irriverente, violento, sanguinario, squisitamente citazionista, coraggioso, sfrontato, avantissimo… e potrei continuare. Aaron Johnson nei panni di Kick Ass è meraviglioso, ma più di lui riesce a fare l’incredibile ragazzina (11 anni al tempo delle riprese) Chloë Grace Moretz, che nei panni di Hit Girl è by far la vera mattatrice di questo film, accompagnata da un Nicolas Cage finalmente senza faccia da cane triste e ben calato nel suo personaggio. Anche il look-and-feel da soap opera della prima parte lascia il posto ad una fotografia quasi pulp e ad una regia ardita e dinamica, che raggiunge il trionfo nel classico scontro finale, aperto dall’ingresso di Hit Girl in borghese, sulle note di Per Un Pugno di Dollari di Ennio Morricone. Già, perchè anche la colonna sonora è una playlist-capolavoro, anche questa degna del miglior Quentin, e la citazione di Leone non ne è che un esempio. Insomma, un film esagerato, in ogni senso, esageratamente divertente e interessante per mille motivi. Con la proverbiale lungimiranza nazionale, in Italia è stato snobbato perchè ai distributori non era chiaro a quale pubblico si rivolgesse… comprate il bluray all’estero e guardatelo, ad ogni costo!

The Rock (1996)

Sospendiamo con gioia l’incredulità e lasciamoci portare da un indiavolato Michael Bay su questo rollercoaster-allstar-megabudget movie dal classico look and feel Bruckheimer/Simpson. Un film che rappresenta uno dei più grandi esempi di action hollywoodiano di sempre. In The Rock perfino il faccione da cane di Nicolas Cage riesce a mescolarsi con la narrazione e con il resto del cast, in cui volano nomi tipo Sean Connery, Michael Biehn e un enorme Ed Harris in una delle sue interpretazioni migliori nella parte del cazzutissimo Brigadier General Francis X. Hummel, USMC, come lui stesso si presenta durante la telefonata con la casa bianca. Alla fine, tra vari colpi di scena e su uno script solidissimo che fa letteralmente volare i 136 minuti del film, l’happy end è inevitabile, ma non è questo il punto. The Rock è un film perfetto, e durante i titoli di coda controlli che non ci siano palline di VX-Gas tra le pieghe del divano. Da possedere in bluray e vedere ogni tanto.

World Trade Center (2006)

Detto senza nessuna acrimonia, si tratta di un film inguardabile, più che altro utile per ufficializzare il definitivo rincoglionimento di un Oliver Stone sempre meno riconoscibile. Per il resto la faccia da san bernardo di Cage giace insabbiata per ore sotto le macerie, in attesa del solito assurdo happy end che molto tardi arriva, tra marines esaltati e mogli in lacrime, senza aggiungere nulla alla nostra conoscenza di quanto realmente accaduto quell’11 settembre.