Strange Days (1995)

Gli Strani Giorni sono quelli che portano verso capodanno 2000 (il mitico Y2K, ricordi?). In una L.A. buia à la Blade Runner, mentre l’orologio corre avvicinandosi al countdown, si consuma la solita serie di crimini più o meno loschi. Con la variante di un intrigante sfondo cyberpunk costituito dallo spaccio di contenuti per SQUID, una specie di iPod capace di riprodurre – direttamente nella corteccia cerebrale – le esperienze registrate in precedenza tramite lo stesso aggeggio. La resa playback dello SQUID è talmente realistica da essere assolutamente paragonabile all’esperienza reale, ed ecco quindi nascere un fiorente mercato nero di esperienze più o meno proibite. Mettendo insieme un cast grandiosamente underground (un unto Ralph Fiennes, una muscolare Angela Bassett, una sensuale Juliette Lewis e i superbaddies Tom Sizemore e Michael Wincott) l’allora sciura Cameron Kathryn Bigelow butta lì un filmetto – purtroppo abbondantemente sottovalutato – fatto di regia coraggiosa, movimenti di macchina pazzeschi e montaggio untraserrato – che faranno scuola – e di atmosfere capaci di rendere drammaticamente credibile anche il plot cyberpunk. Non svelo altro, tranne che tutto si risolverà alla mezzanotte, al cambio di secolo.

The Avengers (1998)

Oddio, questo brutto film forse sarebbe pure guardabile in una sera di pioggia se hai la macchina dal meccanico e se proprio non hai di meglio da fare se fosse un film a se stante. Invece hanno voluto strafare, commettendo l’errore di ricondurlo forzatamente ad una serie TV, e non certo una serie TV qualunque. Ma aimè questo Avengers non riesce ad avere nessun punto di contatto, ad eccezione dei nomi dei personaggi, con la serie culto di fine anni ’60. I poveri Uma ThurmanRalph Fiennes, che pure ci hanno abituati a prove di livello, sono spaesati, persi in una sceneggiatura sgangherata e sommaria che non va mai da nessuna parte. Malgrado il mega-budget questo filmaccio non arriva nemmeno per un attimo vicino ai livelli di splendore dell’originale. I protagonisti di allora, Patrick Macnee (Steed) e la meravigliosa Diana Rigg (Emma Peel), dovrebbero presentare una denuncia per scempio. Non commentiamo per decenza la presenza di Sean Connery. Da dimenticare.