Barefoot in the Park (1967)

Credit: PARAMOUNT PICTURES / AlbumOk, forse, come dice Elizabeta, non è proprio una commedia natalizia. Però quello di Gene Saks è uno di quei film/capolavoro/evergreen che a Natale ci stanno sempre benone, come Young Frankenstein, per capirci. La supertopa Jane Fonda e il papà di Brad Pitt 😉 Robertone Redford sono semplicemente perfetti. Di quella perfezione propria dei giovanissimi – Jane e Robert avevano entrambi 30 anni – coppietta da sogno di Hollywood di fine anni ’60. Un film che potrebbe tranquillamente essere una pièce teatrale, perchè alla fine ci sono tre set e un paio di riprese in esterni. Un film che fa ridere, ancora oggi, ancora dopo che l’hai visto tante volte. Certe scene sono davvero irresistibili, e alla fine anche un film romantico, a modo suo. Non mieloso, non melenso, mai prevedibile. Un film che sicuramente nel 1967 era avanti da morire, e che ancora oggi potrebbe tranquillamente essere contemporaneo, se non ci fossero la pasta della pellicola, i colori e i modelli di auto a denunciane l’età. Da correre a rivedere.

Corie: Paul, I think I’m gonna be a lousy wife. But don’t be angry with me. I love you very much – and I’m very sexy!

The Sting (1973)

Miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior art direction, migliori costumi, miglior montaggio, miglior colonna sonora. Sette Oscar. Ecco il classico film che quando lo guardi non puoi che entrare in modalità anziano del villaggio e pensare: eh, film così non ne fanno più! Già, pare abbiano buttato via lo stampo. La sceneggiatura brillantissima, a prova di bomba, firmata David S. Ward. La regia perfetta dell’enorme George Roy Hill. La soundtrack indimenticabile di Marvin Hamlisch. E poi loro, la coppia di attori che rende questo film speciale, Paul NewmanRobert Redford al culmine del carisma, belli, simpatici e maledetti. E con loro, in determinanti ruoli di supporto, il merlo Robert Shaw e l’agente dell’FBI corrotto Charles Durning. Che dire? Minchia! Cos’altro, se non minchia? Capolavoro di sempre e per sempre, un film esaltante, capace di ridarti il buonumore anche alla fine di una giornata da dimenticare, 129 minuti che volano, in un crescendo di godimento cinematografico di cui ho difficoltà a citare paragoni. Uscito il giorno di natale del 1973, La Stangata fu vero dono all’umanità, capace di incassare 160 milioni di dolla solo quell’anno. Un film da rivedere in loop, e comunque una volta l’anno. Scuola del cinema, arte, olimpo, capolavoro. Se non l’avete visto, correte a comprare il DVD, ora!

Doyle Lonnegan: What was I supposed to do – call him for cheating better than me, in front of the others?

Thee Days of the Condor (1975)

Sydney Pollack ci racconta la CIA, gli intrighi, le talpe, la sicurezza nazionale. E poi tutto il resto, in un film teso e crudo, che rappresenta il meglio del cinema anni ’70. Una storia credibile, terribile e meravigliosamente coinvolgente, che fa riflettere e intrattiene con tanto sale in zucca. Forse dovremmo preoccuparci, perchè questo cinema è morto. Un cast da urlo (Redford enorme, Faye Dunaway divina) in un film capolavoro, che per me sta su uno scaffale a parte.