The King’s Speech (2010)

Scusate ma a ‘sto punto, dopo aver sentito le peggiori sviolinate a reti unificate, devo dire anch’io la mia. Non tanto perchè in disaccordo – anzi controcorrente – quanto perchè questo film secondo me rappresenta la quintessenza del conformismo e l’appiattimento della critica: siccome qualcuno ha detto che è bello, allora tutti dietro come un gregge, compresi quelli che a Hollywood distribuiscono statuette. Ma purtroppo per fare un buon film non basta parlare di un balbuziente, della seconda guerra mondiale e della monarchia inglese. Così come non bastano un paio di bravi attori. Trattasi di stratagemmi da quattro soldi, che però a quanto pare sono riusciti a sdoganare un film in cui la regia è morta e la sceneggiatura di una noia mortale. E purtroppo (per il film) quattro oscar rubacchiati alla noia di un’interminabile e inutile sbadiglio non lo faranno entrare nella storia del cinema. Ma il peggior difetto di questo Discorso del Re è l’irrilevanza, perchè continuamente durante questo film ti chiedi a chi possa interessare, perchè non aggiunge nulla, perchè è un dettaglio che non intriga, non commuove e non convince. Tutto questo clamore ingiustificato e ingiustificabile ricorda più il grande fratello che quella nobile arte chiamata Cinema. Una ciofeca.