Operation: Endgame (2010)

Una spy-comedy strana, diretta dall’esordiente Fouad Mikati, che sembra iniziare dalle parti di Get Smart, con quell’andazzo un filo stupidino e decisamente cheesy, il quartier generale sotto terra, la ridicola serie di porte, il capo non proprio in bolla. Poi mentre il film si sviluppa, le cose prendono una piega diversa, arrivando dalle parti della satira politica, dato che il finale – che non svelerò – e alcune battute lungo il percorso sono decisamente critici nei confronti di una certa amministrazione USA. Sorprende, in un film del genere, un cast magari non di primissimo piano ma comunque buono, tra cui cito il protagonista Joe Anderson (per me una vera sorpresa), la supertopa Maggie Q (che avevamo già incontrato in Live Free or Die Hard) e l’onnipresente, ma sempre cool, Ving Rhames. Insomma, un film strano, che fa ridere ma non solo, che ha spunti interessanti (spassosi i due centralinisti che alla fine sanno tutto di tutti) e che alla fine si rivela un’opera in qualche modo alternativa, sorprendentemente non mainstream, capace di risolvere la classica serata insalatona+divano+DVD. Nota di colore: dopo Kick Ass questo è il secondo film in cui la famosa, vietatissima c-word – ultimo vero tabù della lingua inglese – viene pronunciata spavaldamente.

Can you believe this? 70 years of government fuckups all in one room. I bet you half of these are from the past eight years.

Out of Sight (1998)

It’s like seeing someone for the first time. You can be passing on the street and you look at each other and for a few seconds there’s this kind of recognition. Like you both know something, and the next moment the person’s gone. And it’s too late to do anything about it. And you always remember it because it was there and you let it go. And you think to yourself, what if I stopped? What if I said something? What if? Ecco, un film che contiene una frase come questa merita di essere visto, anche solo per quel momento, per quella sequenza, quelle luci riflesse negli occhi di due attori perfetti, capaci di sviluppare una chimica che buca lo schermo, con la musica giusta, mentre la situazione precipita. Steven Soderbergh, al suo primo film mainstream, sfodera questo gioiellino inspiegabilmente sottovalutato. George Clooney e una meravigliosa Jennifer Lopez giocano a guardie e ladri e ci fanno innamorare. E lungo il percorso Ving RhamesDon Cheadle, Michael KeatonDennis Farina completano un cast all star davvero perfetto. Out of Sight è inspiegabilmente passato sotto silenzio, e va riscoperto. Ha uno script da urlo, una fotografia a cavallo tra il vintage e il moderno e una colonna sonora perfetta.

Pulp Fiction (1994)

Any of you fucking pricks move, and I’ll execute every motherfucking last one of ya! Ecco come inizia un capolavoro. Tarantino porta alle estreme conseguenze la sua idea di cinema, e raggiunge con questo film livelli che – piaccia o meno – non toccherà mai più. Pulp Fiction è talmente perfetto da infastidire. Un’opera in cui nulla è lasciato al caso, che fa gridare di gioia quando alla fine riunisci e colleghi tutte le tessere del puzzle. John TravoltaSamuel L. JacksonUma ThurmanHarvey KeitelTim RothAmanda PlummerRosanna ArquetteChristopher Walken, Ving Rhames Bruce Willis rappresentano un cast mai visto prima, capace di riunire volti emergenti con personaggi considerati bolliti e lasciarli galoppare a spasso per una sceneggiatura miracolo, in cui salti temporali e flashback esaltano il fascino maledetto dei loro personaggi. Vincent Vega, Jules Winnfield, Mia e Marsellus Wallace, Pumpkin e Hunnybunny, Mr. Wolf sono tutti personaggi che sono entrati di diritto nella storia del cinema attraverso questo film cattivo, assurdamente violento, irrispettoso, blasfemo e in alcuni passaggi al limite del trash. Pulp Fiction è il film da cui Tarantino non si riprenderà mai più perchè irripetibile. Da vedere per centomila motivi o, come scrive PJ, anche solo per amore del cinema.

Dawn of the Dead (2004)

Snyder interpreta Romero. Da urlo la scena iniziale: la ripresa della macchina dal bagagliaio – chiaro omaggio al mondo dei videogames – è davvero spettacolare, come in generale la regia. La storia è sempre quella: una mattina, all’improvviso, qualcosa inzia ad andare maledettamente storto… e poi il centro commerciale e tutto il resto. Ma stavolta con molta meno voglia di sociologia vs. l’originale di Giorgione. I non morti corrono – cazzo se corrono – e questo li rende più terrorizzanti e cool. Un + sul registro al finale, girato in simil videocamera, totalmente senza speranza. Finalmente un unhappy end!