Daybreakers (2009)

Intrigante B-movie superpatinato diretto dai semisconosciuti fratelli Spierig di origine tedesca. Look-and-feel ci portano dalle parti di Gattaca in versione ultra-dark. In questo caso la futuribile società benestante, la cui popolazione è composta di soli vampiri, caccia e alleva gli ultimi esseri umani per garantirsi la produzione di sangue fresco. Fino a quando il sangue comincia a scarseggiare. Ethan Hawke, Willem Dafoe e Sam Neill – quindi non proprio tre muratori che passavano di lì – garantiscono un prodotto superfresco, e anche se a tratti la sceneggiatura traballa e il ritmo è altalenante, il film resta interessante, ben prodotto e ben girato, regalandoci dialoghi sopra media e un plot che riesce a coinvolgere, pur senza uscire mai dai binari di una certa prevedibilità. Ottimo per un lunedì sera.

To Live and Die in L.A. (1985)

L’ho davvero adorato. Oggi porta sulle spalle tutto il peso degli anni ’80 (vedere un film con quella musica oggi è realmente imbarazzante). Ma un film così, in qualche modo anticonformista, sorprende e incuriosisce. L’eroe (un giovanissimo William “Grissom” Petersen) finisce ammazzato a metà film, il finale è spalancato, e tu sei lì che mentre scorrono i titoli di coda togli i soldi da sotto il divano e li sbatti in lavatrice.

xXx – State of the Union (2005)

Poteva andare peggio. Onestamente nutro simpatia per Ice Cube, che pur senza il carisma tamarro di Vin Diesel riesce ottimamente a reggere questo sequel. La trama raggiunge livelli di assurdo che fanno sembrare il primo xXx quasi un documentario, ma del resto è proprio quello che ci si aspetta, no? Ottimo per una domenica sera, a rischio però che il 5.1, complici metal e rap, ti stacchi l’intonaco dalle pareti.