Vallanzasca – Gli Angeli del Male (2010)

Mi ci avvicino con circospezione, e con tutto il carico di preconcetti/pregiudizi più o meno giustificati che Michele Placido e l’idea di una produzione italiana si sono creati, almeno presso di me, nel tempo. Erano giorni, settimane, che lo vedevo farmi l’occhiolino dai vari scaffali di DVD. Ma io niente, resistevo. Finchè una sera cedo e non mi sembra vero: questo è un film italiano??? Directed by Michele Placido?!? Ha davvero dell’incredibile. Ritmo, fotografia (Arnaldo Catinari), regia, soundtrack (dei Negramaro, mica cazzi), montaggio, costumi. Una roba da urlo, ma da urlo vero. Tu sei negli anni ’70, nella Milano degli anni ’70. Meraviglioso. E una sceneggiatura – liberamente tratta dall’autobiografia – che ti racconta questa storia che, se proprio vogliamo, ha l’unico difetto che alla fine tifi Renato. Lui, un’incredibile Kim Rossi Stuart, uno che se me lo nominavi 10 anni fa avevo le convulsioni, grandissimo, enorme, perfetto. Insomma da correre a vedere, da comprare o scaricare. Tante perle di saggezza, tanti momenti epocali (Quanti anni hai – 20 anni – Hai fatto 13 ragazzino, sono Renato Vallanzasca), e sullo sfondo la “mala” quasi romantica di una volta, quella col codice d’onore, che alla peggio rapina il furgone o gestisce la bisca. Tanto tempo fa, prima che tutto andasse in vacca. Insomma, Directed By is back, con un film a 5 stelle. Italiano. Che altro dire? What the fuck!

Renato Vallanzasca: Io non sono cattivo, ho soltanto il lato oscuro un po’ pronunciato…

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